I REGNI IMMAGINARI. Dentro la favola “I cigni selvatici” di H.C. Andersen. /
- LUOGO /
- Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
- DATA INIZIO /
- sabato 14 aprile 2012
- DATA FINE /
- domenica 9 settembre 2012
- CURATORE /
- Rita Paris
Le opere di Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II
“Essere superindividuale ed esercitare sugli uomini un potere possessivo che riempie l’anima d’immagini: ecco la condizione indispensabile per essere oggetto della mitologia. Quelle immagini costituiscono materia di mitologia, come i suoni sono la materia della musica. Una “materia”, come quella di cui, per dirla con Shakespeare, sono fatte le immagini dei nostri sogni, una materia assolutamente umana che si presenta al suo modellatore, al narratore di miti, come qualche cosa di obiettivo che scaturisce da una sorgente superindividuale.” (K. Kerenyi)
La mostra presenta 43 tavole di découpage creati da S.M. la Regina di Danimarca Margrethe II impiegate come scenografie per la versione cinematografica della fiaba di Hans Christian Andersen I Cigni Selvatici. Sono esposti anche 12 costumi disegnati dalla regina per gli attori.
L’idea di creare una versione cinematografica della fiaba è nata da una collaborazione tra Sua Maestà la Regina di Danimarca Marghrete II e il produttore cinematografico e fotografo Jacob Jørgensen insieme al drammaturgo Per Brink Abrahamsen. In questa occasione la Regina, che per molti anni si è dedicata alla rielaborazione artistica delle opere di Andersen, si è proposta di rappresentare l’universo scenico della fiaba attraverso i découpages. In un film, come su un palcoscenico, le figure prendono vita: per questo motivo la rappresentazione spettacolare della fiaba sarebbe stata particolarmente gradita allo scrittore, che nutrì sempre una profonda passione per il teatro. La proiezione del film I Cigni Selvatici è parte integrante dell’esposizione.
La dimensione teatrale domina anche nel Museo scelto come sede per la mostra, nel gusto illusionistico degli affreschi che si ispirano proprio all’antica arte della scenografia. A sottolineare la continuità, nei secoli, di un viaggio nei regni dell’inconscio, attraverso il potere suggestivo e la vitalità delle immagini mitologiche. La narrativa popolare è infatti, come il mito, espressione degli archetipi che abitano l’immaginario collettivo. Suggestioni che continuamente riemergono e si rinnovano nelle espressioni artistiche di ogni epoca.
La mostra arriva a Roma dopo una tournée internazionale che ha toccato il Messico, gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone. Dopo Roma la mostra farà tappa in Russia.
Eccezionalmente sono esposti anche i disegni che Andersen eseguì nel suo primo viaggio a Roma fra il 1833 e il 1834, conservati nel Museo a lui dedicato a Odense. L’incontro con Roma ebbe un’importanza decisiva per l’artista, che qui si rinnovò come scrittore e come uomo.
L’allestimento dei découpages è volto a ricreare l’atmosfera della fiaba, per favorire l’immersione dei visitatori nel mondo immaginato dallo scrittore. La poetica immagine della migrazione stagionale di uno stormo di cigni rappresenta il viaggio d’iniziazione di dodici fratelli, dalla terra dell’infanzia al mondo della vita adulta. L’emozionante trasvolata del mare, nel giorno dedicato a Giovanni Battista, costituisce l’episodio cruciale della storia, nel corso del quale i giovani ricevono simbolicamente il battesimo. Il messaggio profondo, sviluppato da Andersen anche nella fiaba La regina delle nevi (soggetto della precedente mostra di découpages di S. M. Margrethe II di Danimarca), è che il passaggio a una nuova fase evolutiva dello spirito diviene possibile attraverso le virtù cristiane: la fede, la speranza, l’amore come dono di sé. In questo senso, il messaggio cristiano, che rappresenta un filo conduttore nella vita adulta, si rivela nella profondità della natura, nel mistero della vita. Le tre sezioni della mostra alludono ai concetti di Natura, Fede e Cultura alle quali sono stati ricondotti i diversi episodi della narrazione. Al tema della Natura si riferiscono tutti gli scenari ambientati nel verde: la vita di Elisa nel cottage in campagna, dopo l’allontanamento dal castello del padre; il suo cammino nel bosco alla ricerca dei fratelli; la camera di Elisa nel castello del giovane re, arredata come la grotta verde in cui aveva iniziato la sua opera di tessitura. Al tema della Fede si riferiscono scenari di diversa ambientazione, che illustrano gli episodi della fiaba in cui la fede soccorre i protagonisti: la sala da bagno in cui il maleficio della matrigna viene annullato dall’innocenza e dalla bontà di Elisa; la fuga sul mare, dalla terra dell’infanzia al mondo della vita adulta, nel giorno più lungo dell’anno dedicato a Giovanni Battista; lo scoglio sul quale Elisa e i fratelli trovano rifugio di notte, durante la tempesta sul mare; il castello di nuvole della Fata Morgana, custode del paradiso, che allude alla presenza divina nella natura; e infine l’ambientazione notturna del cimitero infestato dalle streghe, dove Elisa raccoglie le ortiche trovando il coraggio nella preghiera. Al tema della Cultura si riferiscono le scene cittadine e di interni che rappresentano la vita e la società civile: il castello del padre di Elisa, le tavole imbandite per le nozze, la città e il castello del giovane re, le stanze dell’arcivescovo, la folla che giudica Elisa condannandola alla reclusione e al rogo, il giardino degli sposi, sfondo del lieto fine.
In un apposito spazio, grazie al green screen, ognuno potrà vedere se stesso all’interno delle ambientazioni del film in un viaggio avventuroso attraverso il bosco o nelle raffinate sale del castello. Il green screen è la tecnica con cui i découpages sono stati trasferiti nel film, acquistando vita e profondità e diventando parte della storia.
La mostra I Regni immaginari è nata da una collaborazione fra la Casa reale danese, JJFilm, la Casa Hans Christian Andersen e il Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo.
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INFORMAZIONI TECNICHE
Sede
Roma, Museo Nazionale Romano
in Palazzo Massimo
Largo di Villa Peretti 1
http://archeoroma.beniculturali.it/
Orari
dalle 9 alle 19.45.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Il museo è chiuso il lunedì, il 1°gennaio e il 25 dicembre.
Il biglietto consente l’accesso a tutte le sedi del Museo Nazionale Romano ed è valido per 3 giorni
Ingresso Intero
€ 10, ridotto € 6,50
domenica mattina ore 10.00
visita guidata gratuita
Informazioni e visite guidate
Pierreci tel. +39.06.39967700
http://www.pierreci.it/
