Gillo Dorfles. Opere recenti /
- LUOGO /
- MartRovereto. Rovereto (TN)
- DATA INIZIO /
- sabato 17 dicembre 2011
- DATA FINE /
- sabato 11 febbraio 2012
- CURATORE /
- Luigi Sansone con Daniela Ferrari
- CATALOGO /
- 978883708988
Nel 1988 Gillo Dorfles confessava a Luciano Caramel: “L’atto di disegnare e dipingere è stato per me, sin dall’infanzia, qualcosa di quasi coercitivo, e mi ha obbligato a riempire di sgorbi (o erano mirabili invenzioni?) le pagine dei miei libri”.
I temi dell’infanzia e della pittura come necessità interiore ineludibile, ritornano ora con grande forza nella mostra Gillo Dorfles. Opere recenti al Mart di Rovereto, a cura di Luigi Sansone con la collaborazione di Daniela Ferrari, che sarà visitabile dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012.
Gillo Dorfles, nato a Trieste nel 1910, è una tra le più importanti figure di artista e di intellettuale nel panorama italiano dal dopoguerra ad oggi.
A cura di Luigi Sansone con la collaborazione di Daniela Ferrari.
Professore di estetica e figura di primo piano nell’ambito della storia e della critica d’arte, Dorfles è stato contemporaneamente uomo di teoria e di prassi. La dimostrazione più eclatante di questo la si ebbe nel 1948, quando insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monent, Dorfles fondò un gruppo d’avanguardia – il Movimento Arte Concreta – che si poneva un compito ambizioso: quello di indirizzare la pittura lontano sia dalla figurazione che dall’astrazione postcubista.
Ma prima di tutto questo, Gillo Dorfles è stato un pittore originalissimo e prolifico, benché riservato, soprattutto è stato fedele a una precoce ispirazione e allo stesso tempo pronto a rivedere anche radicalmente, nel corso della sua lunga carriera, gusti e presupposti teorici.
La mostra “Gillo Dorfles. Le opere recenti” non è quindi una celebrazione, ma piuttosto la presentazione di una produzione molto vasta, con un’attenzione particolare ai suoi ultimi lavori.
Il percorso espositivo tocca i momenti salienti della sua ricerca, che ha inizio negli anni Trenta, nel solco dell’espressionismo e del surrealismo.
Nelle sue prime prove pittoriche sono già presenti motivi che si ritroveranno poi nelle opere del 2009: forme enigmatiche e sinuose, che sembrano emergere da un substrato inconscio, e che non sono leggibili né con i codici della figurazione né con quelli dell’astrazione.
La costante presenza di queste figure, spesso su fondo scuro, fa pensare al tentativo di tradurre in arte una ricerca interiore di “energia universale”, come scrive nel catalogo della mostra Luigi Sansone, che precisa: “Dorfles crea inedite creature, organismi indefinibili, nati da contaminazioni tra mondo umano, animale e vegetale, fluttuanti e dinamici in un perenne processo di evoluzione: una pittura libera, carica di immagini fantastiche, dove l’immagine entra nell’opera non più dalla natura esteriore, ma piuttosto da quella interiore dell’artista, assumendo gli infiniti aspetti e la poesia che le relazioni delle forme suggerite dalla fantasia possono determinare.”
Nei presupposti del Movimento per l’Arte Concreta fu centrale appunto il tentativo di far convivere una pittura geometrica con tendenze più organiche.
In seguito, tuttavia, Gillo Dorfles si staccò dai presupposti della pittura concreta, e cercò di orientare la propria espressione pittorica verso la totale liberazione da ogni costrizione. Alla fine degli anni Cinquanta, spiega Dorfles, la sua pittura voleva fuggire “da ogni razionalità e da ogni costruttivismo”.
Fino agli anni Ottanta, tuttavia, la produzione pittorica di Dorfles rallentò, per un maggiore impegno nell’insegnamento e nella critica d’arte, e anche per la consapevolezza di una personale incompatibilità con movimenti come l’Informale, l’Arte Povera, e la Pop Art.
Dagli anni Ottanta ad oggi, Dorfles tornò a dipingere personaggi fantastici e arcani, ma aggiunse l’elemento di una “vitalità meccanica”, evidente in opere come “Robot II”, del 1987, o “Cybernauta”, del 2001. In questi lavori si colgono anche elementi di inquietudine, che ritornano in “Perplessità”, o “Incubo giallo”, entrambi del 2000, in cui Dorfles cattura l’incertezza interrogativa che avvolge l’alba di un nuovo millennio.
Secondo Luigi Sansone, è proprio in queste fasi recentissime che Dorfles, centenario, ha realizzato i suoi capolavori. Come “Vitriol”, 2010, una figura amorfa grigio-verde in cui si legge la scritta esoterica Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Ocucltum Lapidem (“Visita l’interno della terra, rettificando troverai la pietra nascosta”).
Gillo Dorfles è oggi in piena attività sia come autore di saggi, editorialista e critico del Corriere della Sera, ma soprattutto come artista. E proprio nelle sue ultime opere esposte al Mart ciò che colpisce - come scrive ancora Sansone - è “il disagio dell’uomo critico davanti a tutto ciò che è convenzionale e conformista”, ma anche la gioia di poter esprimere la ricchezza di un mondo interiore ricco e misterioso.
Il catalogo edito da Electa Mondadori, Milano, presenta testi di Aldo Colonetti, Luigi Sansone, Patrizia Serra e raccoglie un’antologia critica dedicata alla pittura di Gillo Dorfles.
L’allestimento della mostra al Mart di Rovereto è a cura dello Studio Baldessari e Baldessari, Rovereto.
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Orari
da martedi a domenica 10.00 - 18.00
venerdì 10.00 - 21.00
lunedì chiuso
Biglietti Mart Rovereto
intero: € 11,00
intero unico 2 sedi: € 13,00
biglietto famiglia: € 22,00
ridotto: € 7,00 (dai 15 ai 26 anni di età; dai 65 anni di età; gruppi di visitatori di almeno 15 persone; soci o tesserati di enti convenzionati con il Museo)
ridotto unico 2 sedi: € 9,00
Il Mart ringrazia:
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Comune di Trento
Comune di Rovereto
In partnership con:
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Partner tecnici:
Trentino Marketing
Per le attività didattiche:
Casse Rurali Trentine
