M as MILA /
- AUTORE /
- A CURA DI Patrizia Gatti ART DIRECTOR: Daniele Costa
- ISBN /
- 978883706827
- ANNO PUBBLICAZIONE /
- 2009
- PREZZO /
- 75,00 EURO
- EDITORE /
- Electa
- IN LIBRERIA /
- 2009
- PAGINE TOTALI /
- 368
- ILLUSTRAZIONI /
- 534
- LINGUA /
- Italiano
In libreria per Electa il volume dedicato alla stilista recentemente scomparsa, ai suoi cinquanta anni di attività, ripercorsi attraverso le tappe della sua ascesa, tratti di una storia italiana.
Mila Schön (Maria Carmen Nutrizio) nasce nel 1916 a Traù, in Dalmazia, ultima dopo tre fratelli maschi: il padre sceglie per lei il nome della Figlia di Iorio, controverso personaggio dannunziano, lo stesso nome che lei stessa sceglierà di dare al suo atelier.
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Inizia a disegnare abiti per le amiche, ricche signore della borghesia milanese: nel 1958 il primo piccolo atelier; sette anni più tardi, nel 1965, il debutto sulle prestigiose passerelle fiorentine del pret-à-porter di Palazzo Pitti, nella leggendaria Sala Bianca.
Determinazione e fiducia nel proprio intuito sono state le doti principali che nel 1958 hanno consentito a Mila Schön di uscire da un grave dissesto finanziario del marito, Aurelio Schön, commerciante di preziosi – e crearsi una vita a propria immagine.
Mila ha conquistato prima una ricercata clientela nazionale per poi aprirsi ai mercati internazionali: prêt-à-porter, licenze, linea completa di accessori, collezione casa hanno contribuito a creare il mondo di Mila e a diffonderne lo stile.
Nel 1966 conquista l’America. È la prima stilista italiana a sbarcare in Giappone. Diversamente dalla moda francese, caratterizzata dalle forme a corolla di Dior o dalle costruzioni volumetriche di Balenciaga, lo stile di Mila Schön sarà dettato da linee sobrie e nitide declinate talvolta in nuovi materiali.
Mila Schön ha vestito personaggi del jet set internazionale come Jacqueline Kennedy e Marella Agnelli. Un tema che ha sempre caratterizzato le sue creazioni – e che ritroviamo nelle splendide foto del volume, in gran parte inedite e provenienti dagli archivi Schön e dalla collezione privata della stilista – è il rapporto fra ricerca artistica e progettazione: onde, cerchi concentrici e colorati, intarsi si ispirano alle opere di artisti moderni quali Mondrian, Calder, Klimt e Pollock.
Patrizia Gatti, lontana da toni agiografici e assecondando i desideri della protagonista, che le aveva ripetuto “lei non deve parlare di me, lo deve fare il meno possibile”, fa parlare il suo lavoro individuando uno stile che è esempio di rigorosa e rarefatta eleganza. Il rigore della semplicità, difficile da raggiungere, sembra ottenersi solo eliminando quello che, in quanto brutto, “rappresenta l’errore” per lasciare spazio all’essenza della bellezza.
Sommario
IL BUON GUSTO NEL VESTIRE
DAGLI ESORDI A PITTI
MILA E PARIGI
L’ATELIER MILANESE
ABITI DA COCKTAIL
COME NASCE UN CAPO SCHÖN
ALTA MODA ITALIANA
VERSO LA SFILATA A PITTI
GENNAIO 1965
DIETRO IL SUCCESSO DI FIRENZE
IL DOUBLE
IL TEMA DI UN SUCCESSO
MILA E GLI USA
DA VIA MONTENAPOLEONE
AL PLAZA HOTEL DI NEW YORK
IL BLACK & WHITE BALL
AL PLAZA DI NEW YORK
DA PITTI A ROMA
LA CRESCITA DI UNO STILE
DA CAPRI
A PALM BEACH
IN ITALIA
UNO STILE IN VOLO
UN AUTUNNO CALDO
ABITI SPETTACOLARI
UNO SPECIALE LEGAME
MILA E L’ARTE
MILA & UGO
LA SIGNORA SCHÖN, IL SUO FOTOGRAFO E LA MODELLA
SCELTA DAL FOTOGRAFO, BENEDETTA BARZINI
DA MAISON A GRIFFE
FEDELTÀ A UNO STILE
PROFUMO D’ORIENTE
DA ROMA VERSO EST
ANNI DI NOVITÀ
1973 LA SVOLTA
L’UOMO PER LEI
VARIAZIONI DI STILE
SI SFILA A MILANO
DA IERI A OGGI
I FAVOLOSI 80
L’ESPLOSIONE DELLA GRIFFE
A ROMA, VILLA GIULIA
RICHIAMI D’ALTROVE
PARIS ENFIN
UN FILO CHE CONTINUA
