Il giardino inaspettato. Trasformare angoli di cemento in spazi verdi.

Il giardino inaspettato. Trasformare angoli di cemento in spazi verdi. /

AUTORE /
Emanuele Bortolotti con una presentazione di Stefano Boeri
ISBN /
978883707645
ANNO PUBBLICAZIONE /
2011
PREZZO /
49   EURO
EDITORE /
Electa
COLLANA /
maggio 2011
PAGINE TOTALI /
216

Il giardino inaspettato, firmato da Emanuele Bortolotti, visionario architetto di giardini e di paesaggi, lancia una sfida alla città sul tema della valorizzazione degli spazi verdi. Per l’autore esiste un enorme potenziale di piccoli spazi e aree private, al di là delle grandi strategie di sviluppo del verde urbano, su cui è possibile lavorare in tempi brevi e tramutare in angoli verdi, in grado di cambiare l’immagine e la fruibilità della città. Compito del paesaggista è quello di saper convertire i limiti architettonici in opportunità e proporre soluzioni innovative secondo un nuovo vocabolario che parla di tetti verdi, giardini pensili, patio, pareti vegetate, muri verdi, bosco verticale, metrobosco, orti diffusi….

Scrive Bortolotti nell’introduzione: ‘Mi sono stancato di vedere cortili tristi e senza verde, dove il gioco dei bambini e le biciclette sono banditi, distese infinite di tetti vuoti e grigi […] Ho immaginato una città di cortili verdi, utilizzati da adulti e bambini, dove si torna a giocare e a parlarsi e dove possono sostare le biciclette, tetti ricoperti di vegetazione e giardini pensili da usare, cavedi trasformati in cuori verdi e in patio al centro delle abitazioni e degli uffici…

Cortili, ingressi, muri, terrazzi, angoli bui, facciate condominiali e altri inattesi ambienti sono i protagonisti dei progetti di Bortolotti: in queste fazzoletti urbani la natura si riappropria di spazi normalmente persi, sottoutilizzati se non trascurati, trasformandoli, in nome di una migliore qualità dell’abitare e del valore terapeutico del vivere a contatto del verde.
Nel libro scorrono immagini che suggeriscono idee, consigli, curiosità, soluzioni, per creare con la vegetazioni, in un percorso che va dallo stato dell’abbandono alle fasi di trasformazione fino al risultato finale. Il volume è inoltre arricchito dalle illustrazioni di alcuni progetti dell’autore non ancora realizzati e da alcuni richiami ad altre realizzazioni ed iniziative individuate laddove sono stati affrontati gli stessi temi con approcci interessanti.

Il sommario

Emanuele Bortolotti Nato a Milano nel 1955, è tra i fondatori nel 1986 dello studio AG&P (Architettura dei Giardini e del Paesaggio), del quale è oggi titolare insieme all’architetto Paolo Villa. Docente in vari corsi specialistici organizzati dalla facoltà di Agraria e dal Politecnico di Milano con la Fondazione Minoprio, dall’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) di Milano e dalla Scuola Agraria del parco di Monza, ha al suo attivo numerose pubblicazioni specializzate. È tra i fondatori della “Compagnia dei Giardini” a Milano.