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MAXXI ROMA 30 maggio 2010: cronaca di un’inaugurazione /

IL MAXXI PRESENTA
SPAZIO. Dalle collezioni di arte e architettura del MAXXI
GINO DE DOMINICIS: l’Immortale
LUIGI MORETTI ARCHITETTO. Dal razionalismo all’informale
KUTLUG ATAMAN. Mesopotamian Dramaturgies
Dopo un decennio di lavori il MAXXI ha finalmente aperto le sue porte al pubblico con tre giorni di inaugurazione, che hanno avuto luogo il 27, 28 e 29 maggio.
L’evento ha suscitato un tale interesse da contare migliaia di partecipanti prenotati già nelle settimane precedenti, quando la fondazione ha dato l’opportunità agli interessati di registrarsi via web.
Nella prima giornata, quella riservata alla stampa, è stato possibile visitare l’intera struttura e le mostre inaugurali che sono state presentate durante la conferenza di apertura.
Oltre al Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, sono intervenute Margherita Guccione ed Anna Mattirolo responsabili della parte creativa e artistica del museo.
Nel suo discorso introduttivo, Margherita Guccione, direttrice del MAXXI Architettura, ha sottolineato l’importanza di un passato che ci ha regalato costruzioni straordinarie, ma ancor di più ha voluto porre l’attenzione sugli sperimentalismi dei nuovi edifici che rappresentano l’ immagine attuale del nostro Paese nel mondo.
Ha poi continuato introducendo le mostre temporanee e permanenti che comprendono alcune tra le personalità maggiori dello scorso secolo ma anche della contemporaneità, da Carlo Scarpa e Pier Luigi Nervi e altri ancora. Punto comune di queste esposizioni è l’idea di spazio interpretato con tecniche e stili diversi, dagli spazi fatti di pieni geometrici e razionali a quelli che si risolvono in linee più morbide, quasi fluide.
L’interesse che il museo nutre nei confronti di architettura, urbanistica e design, - ha continuato la Gruccione - è dimostrato anche dalla presenza di un vasto archivio situato in una delle tante gallerie della struttura, che raccoglie una serie di progetti ed una collezione fotografica che vanta oltre mille scatti acquisiti dal 2003 ad oggi.
Presa la parola, Anna Mattirolo ha nominato alcuni degli artisti simbolo del museo. Direttrice del MAXXI Arte, la Mattirolo ha lavorato a stretto contatto con galleristi e curatori di fama internazionale, fra cui Achille Bonito Oliva e Gabi Scardi, per l’ allestimento delle grandi gallerie. Uno spazio rilevante è stato dedicato a Gino de Dominicis, uno degli artisti italiani più attuali e importanti del Novecento. Di grande impatto è anche l’installazione permanente di Anish Kapoor, un oggetto di colore nero non definibile, plasmato da forme tondeggianti e sinuose che ben si adattano allo stile degli interni.
Ma la vera protagonista della prima giornata inaugurale è stata la ormai famosa Zaha Hadid, acclamata da tutto il pubblico che ha dato prova di grande affetto e ammirazione. L’intero complesso è opera di questo grande architetto, che ama spingersi al limite delle possibilità della materia stessa.
L’esterno della struttura si presenta imponente e maestoso, ma è forse all’interno che la Hadid ha dato libero sfogo alla propria creatività: ogni oggetto anche se funzionale è una piccola opera di arte e design, dalle scale al bancone, fino alle pareti che in alcuni scorci sembrano risucchiare lo spazio.
Subito dopo l’intervento di Zaha Hadid, la conferenza stampa si è conclusa con un ringraziamento particolare ad Electa, per la realizzazione dei cataloghi, ed infine con l’augurio che questo museo posa essere punto di riferimento e di incontro per le nuove generazioni che stanno costruendo l’arte del domani.
01/06/2010
(Lea Ficca)
Da domenica 30 maggio sarà definitivamente aperto al pubblico.
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