ELECTAWEB http://www.electaweb.it Il sito dellarte Fri, 19 Mar 2010 11:20:12 +0000 it Architettura contemporanea: qual è il migliore? http://www.electaweb.it/home/news/sondaggio/it Fri, 19 Mar 2010 10:33:07 +0000 News Home /home/news/sondaggio/it &#8220;L&#8217;architettura è un fatto d&#8217;arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l&#8217;Architettura è per commuovere&#8220;. (Le Corbusier) &#38;lt;div&#38;gt;&#38;lt;a href=&#8221;http://www.micropoll.com/akira/mpview/864720-241512&#8243;&#38;gt;Click Here for Poll&#38;lt;/a&#38;gt;&#38;lt;a href=&#8221;http://www.questionpro.com&#8221; title=&#8221;online survey&#8221;&#38;gt;Online Survey&#38;lt;/a&#38;gt;&#38;lt;BR&#38;gt;&#38;lt;a href=&#8221;http://www.surveyanalytics.com/enterprise-feedback-management.html&#8221; title=&#8221;Enterprise Feedback Management&#8221;&#38;gt;Enterprise Feedback Management&#38;lt;/a&#38;gt;&#38;lt;BR&#38;gt; &#124; &#38;lt;a href=&#8221;http://www.micropoll.com&#8221; title=&#8221;Website Polls&#8221;&#38;gt;Website Polls&#38;lt;/a&#38;gt;&#38;lt;BR&#38;gt; &#124; [...] <p><span class="red">&#8220;<em><strong>L&#8217;architettura è un fatto d&#8217;arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l&#8217;Architettura è per commuovere</strong></em><strong>&#8220;.<br /> (Le Corbusier)</strong><span></span><br /> <script src="http://www.micropoll.com/akira/MicroPoll?id=241512" language="JavaScript"></script><noscript> &amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;a href=&#8221;http://www.micropoll.com/akira/mpview/864720-241512&#8243;&amp;gt;Click Here for Poll&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;a href=&#8221;http://www.questionpro.com&#8221; title=&#8221;online survey&#8221;&amp;gt;Online Survey&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;a href=&#8221;http://www.surveyanalytics.com/enterprise-feedback-management.html&#8221; title=&#8221;Enterprise Feedback Management&#8221;&amp;gt;Enterprise Feedback Management&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt; | &amp;lt;a href=&#8221;http://www.micropoll.com&#8221; title=&#8221;Website Polls&#8221;&amp;gt;Website Polls&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt; | &amp;lt;a href=&#8221;http://www.contactpro.com&#8221; title=&#8221;email marketing&#8221;&amp;gt;Email Marketing&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt; | &amp;lt;a href=&#8221;http://www.ideascale.com/&#8221; title=&#8221;crowdsourcing software&#8221;&amp;gt;Crowdsourcing Software&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;a href=&#8221;http://www.micropoll.com/akira/MicroPoll?mode=html&amp;id=241512&#8243;&amp;gt;View MicroPoll&amp;lt;/A&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt; &amp;lt;p&amp;gt;</noscript><!-- END MICROPOLL JAVASCRIPT CODE --></span></p> Forattini in mostra http://www.electaweb.it/home/multimedia/forattini-in-mostra/it Fri, 19 Mar 2010 09:44:43 +0000 Multimedia Home /home/multimedia/forattini-in-mostra/it Alessandro Mendini, Alchimie Dal Controdesign alle Nuove Utopie - Catanzaro, MARCA http://www.electaweb.it/mostre/scheda/alessandro-mendini-alchimie-dal-controdesign-alle-nuove-utopie-catanzaro-marca/it Thu, 18 Mar 2010 17:46:47 +0000 Mostre Scheda /mostre/scheda/alessandro-mendini-alchimie-dal-controdesign-alle-nuove-utopie-catanzaro-marca/it Il museo MARCA apre le porte al design e all’architettura con un’ampia retrospettiva dedicata a Alessandro Mendini, architetto e designer tra i più celebri a livello internazionale. <p> <strong><span class="red">Alessandro Mendini<br /> Alchimie<br /> Dal Controdesign alle Nuove Utopie</span></strong></p> <p><strong>a cura di Alberto Fiz</strong></p> <p><strong>Catanzaro, MARCA 11 aprile-25 luglio 2010 </strong><span></span></p> <p>Inaugurazione: sabato 10 aprile ore 18 con la performance musicale <em>Abito per Arpa</em></p> <p><a href="http://gallery.electaweb.it/thumbnails.php?album=386"><strong> GUARDA LA GALLERY</strong></a></p> <p>Dopo il grande successo ottenuto dalla personale dedicata a <a href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/antoni-tapies-materia-e-tempo-catanzaro-marca/it"><em><strong>Antoni Tàpies. Materia e Tempo</strong></em></a> il museo <strong>MARCA di Catanzaro </strong>apre le porte al design e all’architettura organizzando un’ampia retrospettiva dedicata a <strong>Alessandro Mendini</strong>, architetto e designer tra i più celebri a livello internazionale.<br /> <strong><em>Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie</em></strong> è il titolo della rassegna curata da <strong>Alberto Fiz</strong>, direttore artistico del MARCA, che s’inaugura il 10 aprile alle ore 18 con una performance musicale che ha come punto di riferimento un importante lavoro degli anni Settanta.<br /> L’evento è promosso dalla Provincia di Catanzaro Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Calabria, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria.<br /> La mostra rientra nel Piano Operativo Regionale Calabria Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2007/2013.<br /> Sono <strong>oltre 70 le opere esposte sino al 25 luglio </strong>in un percorso che comprende dipinti, sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti con alcune testimonianze inedite o mai viste prima d’ora in Italia. Ne emerge un’indagine esaustiva dell’attività svolta negli ultimi quarant’anni dove, accanto alle opere più famose di Mendini, si evidenzia la componente maggiormente sperimentale e meno conosciuta del suo lavoro.<br /> Il progetto, poi, ha tra le sue peculiarità quella di sottolineare le collaborazioni tra Mendini e gli altri protagonisti del mondo dell’arte, in particolare <strong>Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Bob Wilson e Peter Halley.</strong><br /> In mostra sono molti gli omaggi di amici e colleghi come i ritratti realizzati da Paladino, Mimmo Rotella, Michele De Lucchi e dall’artista giapponese Tiger Tateishi.<br /> Per questa ampia mostra, realizzata con la collaborazione e l’allestimento di Alessandro Mendini e del suo Atelier, sono state coinvolte, in qualità di prestatori, collezioni pubbliche e private italiane e straniere tra cui la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, il Museo del Design della Triennale di Milano e gli Archivi dell’Università di Parma. Tra i prestatori anche le aziende con cui Mendini ha collaborato tra cui Alessi, Bisazza, Cassina, Cappellini, Venini e Zanotta.<br /> E’ bene, inoltre, ricordare che Mendini ha con il MARCA un rapporto di proficua collaborazione iniziato nel 2009 con la creazione di nuovi ambienti all’interno della struttura museale come lo spazio d’ingresso, il bookshop e la sala lettura.<br /> “<strong>La mostra di Alessandro Mendini rappresenta per il MARCA un ulteriore traguardo</strong>”, afferma <strong>Wanda Ferro</strong>, presidente della Provincia di Catanzaro con delega alla Cultura. “Dopo i maestri della pittura e della scultura internazionale come Alex Katz, Dennis Oppenheim e Antoni Tàpies, la prospettiva si allarga con un omaggio ad un artista che, attraverso le sue creazioni e il suo stile inconfondibile, ha saputo reinterpretare in maniera libera e fantasiosa il nostro universo quotidiano liberandoci da ogni forma di pregiudizio”.<br /> Secondo quanto afferma <strong>Alberto Fiz</strong>, Mendini sviluppa un’indagine che travalica l’oggetto per sviluppare una nuova relazione con il mondo: “<strong>L’architettura e il design non sono un fine ma un mezzo per ritrovare una connessione con l’aspetto più intimo delle cose</strong> in un desiderio continuo di metamorfosi e di ricreazione che va oltre la lezione del postmoderno. Qualsiasi creazione realizzi, Mendini parte da un’ipotesi antropomorfa dove l’uomo è sempre al centro della sua ricerca”, afferma Fiz.<br /> <strong>Divisa in quattro sezioni</strong>, la rassegna propone le tappe saliente di un’indagine iniziata nella prima metà degli anni settanta quando Mendini è stato tra gli artefici di una contestazione radicale nei confronti del funzionalismo che lo ha condotto nel 1973 a fondare <strong>Global Tools</strong>, scuola di architettura e design controcorrente avvicinabile all’esperienza dell’arte povera. E’ la fase del <strong>Controdesign</strong> che ha ampio spazio in mostra con la presentazione della <em>Poltrona di paglia</em> del 1975 a cui si aggiunge la performace <em>Lassù con il falò della sedia in legno</em>, un manifesto contro la tradizione. In mostra viene esposta anche la Terra, sedia del 1972 proveniente dal Vitra Design Museum, oltre all’Armatura per violino, una vera e propria corazza per uno strumento musicale innocuo. Non manca nemmeno <em>Scivolavo</em>, sedia inclinata verso terra o il Monumentino da casa dove la sedia domestica diventa un trono nell’esaltazione ironica dell’oggetto banale. Rientra in questa indagine anche <em>Abito per Arpa</em> dove l’arpa e l’arpista sono avvolti da un unico abito a maglia tanto da creare una vera e propria living sculpture, oggetto di una performance musicale il giorno dell’inaugurazione.</p> <p>In seguito al <strong>Controdesign</strong>, la mostra si concentra sulla determinante fase del Re-design che nasce dalla rielaborazione semiologica di oggetti già noti di cui viene stravolto il significato e la finalità. Risale al 1978 un’opera fondamentale come <em>Zig Zag</em> dove la sedia realizzata nel 1932 dall’olandese Gerrit Reitvald, tra i principali esponenti del neoplasticismo, viene allungata a tal punto da formare una croce sviluppando così un’irriverente religiosità. E’ sempre dello stesso anno Thonet dove la più classica delle sedie assume l’aspetto di un’architettura ambientale che va oltre i suoi confini originari conquistando una nuova aura.<br /> Nel 1979 Mendini entra nello studio <strong>Alchimia</strong> per sviluppare una delle esperienze più significative e intense della sua carriera. Di questa fase sono esposte alcune opere emblematiche come la<strong> poltrona <em>Proust</em> </strong>ispirata all’autore di Alla ricerca del tempo perduto dove la ridefinizione dell’elemento di arredo passa attraversa la letteratura assumendo un aspetto mentale in un ricordo che si materializza intorno all’idea della decorazione puntinista di Georges Seurat e Paul Signac. Nello stesso periodo realizza il <strong>divano <em>Kandissi </em></strong>ispirato a Wassily Kandinsky in una contaminazione tra colore e forma, perfettamente coerente con le teorie del maestro russo.<br /> La mostra, poi, presenta un progetto di particolare significato come il <em>Mobile Infinito</em> del 1981 caratterizzato da un mobile continuo nel senso che procede indefinitamente sia nella tipologia sia nel numero di autori coinvolti. A questo grande progetto formato da tavolo, comodino, credenza, letto, hanno partecipato 21 artisti in una sorta di io collettivo che si misura con la complessità. In mostra è esposto, tra l’altro, il tavolo realizzato in collaborazione con <strong>Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari e Luigi Veronesi</strong>.<br /> “L’oggetto deve produrre primariamente un pensiero ancor prima di una funzione in una progressiva ipotesi utopica destinata al raggiungimento di una sintesi possibile”, afferma Mendini che nell’ultima sezione della mostra dedicata alle Nuove Utopie esprime in maniera compiuta l’idea di una trasformazione permanente delle cose allargando l’orizzonte di riferimento creativo. L’utopia è rappresentata simbolicamente da tre grandi realizzazioni in oro come <em>Mobile per uomo: Giacca</em>, <em>Mobile per uomo: Scarpa</em>, entrambi ideati nel 1996 e Vision arcaique, una grande scultura del 2002 proveniente dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi. Nei primi due casi la componente funzionale viene armonizzata con quella monumentale in quelli che appaiono come due mobili-sculture impreziositi da tessere in mosaico oro 24K tagliati e posati a mano.</p> <p>Mobili veri ma anche sculture domestiche dove la base del mobile è anche il piedistallo della scultura in una contaminazione efficace di generi e modelli. Nel caso di Vision arcaique Mendini supera la metafora del design per realizzare una grande scultura in tessere di mosaico d’oro che ricorda i Moai, le statue monolitiche che si trovano sull’Isola di Pasqua ricavate e scavate da un unico blocco di tufo vulcanico. In questo caso l’immagine arcaica è verificata attraverso la purezza dell’oro che ripropone la componente visionaria e misterica. Ancora una volta il segno linguistico viene recepito attraverso la logica interna della sua trasformazione.</p> <p>L’esposizione è accompagnata da un ampio catalogo monografico in italiano e inglese edito da Electa.</p> <p>Architetto, designer e artista, <strong>Alessandro Mendini </strong>è nato a Milano nel 1931.<br /> L’architettura non era un suo sogno di ragazzo. In realtà desiderava fare il cartoonist o forse anche il pittore, fatto sta che nel 1959 si ritrova laureato in architettura.<br /> Lo Studio Nizzoli Associati è il suo primo luogo di lavoro.<br /> Nel 1970 abbandona la progettazione architettonica per dedicarsi al giornalismo specializzato in architettura e design. Dirige la rivista Casabella dal 1970 al 1976 e l’anno successivo fonda Modo che guida fino al 1979. E’ Giò Ponti, quello stesso anno, a consegnargli la direzione di Domus incarico che prosegue sino al 1985. A distanza di 25 anni, da marzo 2010 riprende la direzione della rivista.<br /> Negli anni settanta Mendini prende parte a gran parte delle esperienze di radical design che vedono la luce in questo periodo.<br /> Nel 1973 è tra i fondatori di Global Tools, un gruppo che fa parte del controdesign e si oppone con forza alla tradizione proponendo tematiche nuove come il corpo, la nuova edilizia, la comunicazione sociale e individuale. I membri del movimento si riuniscono nella redazione di Casabella.<br /> Nel 1979 gli viene assegnato il Compasso d’Oro per la sua attività di approfondimento teorico.<br /> In questi anni pubblica anche libri che raccolgono le sue idee: Paesaggio Casalingo (1978), Addio Architettura (1981) e Progetto Infelice (1983).<br /> Nel 1979 entra nello Studio Alchimia, fondato nel 1973 da Alessandro Guerriero, che punta alla creazione di oggetti con riferimenti alla cultura popolare e al kitsch, al di fuori della produzione industriale e della loro funzionalità. Una sfida nei confronti dei principi progettuali per inseguire il sogno alchimistico, per trasformare anche il materiale più povero in oggetti di valore. Con lui lavorano, tra gli altri, Ettore Sottsass e Michele De Lucchi. Nel 1981 vince con Alchimia un altro Compasso d’Oro per la realizzazione del Mobile Infinito.<br /> Nel 1989 apre, con il fratello Francesco, l&#8217;Atelier Mendini a Milano.<br /> Realizza oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture.<br /> Collabora con compagnie internazionali come Alessi, Philips, Cartier, Bisazza, Swatch, Hermès, Venini ed è consulente di varie industrie, anche nell’Estremo Oriente, per l’impostazione dei loro problemi di immagine e di design.<br /> E&#8217; membro onorario della Bezabel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, è Chevaler des Arts et des Lettres in Francia, ha ricevuto l&#8217;onorificenza dell&#8217;Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano. E&#8217; stato professore di design alla Hochschule fur Angewandte Kunst a Vienna ed è professore onorario all’Academic Council of Guangzhou Academy of Fine Arts in Cina.<br /> Ha organizzato diverse esposizioni e seminari in Italia e all’estero. I suoi lavori si trovano in vari musei, nella collezione permanente del Gilmar Paper Company, al Museo d’Arte Moderna di New York, negli archivi dell’Università di Parma e al centro Pompidou di Parigi.<br /> Con l’Atelier Mendini ha operato in diversi paesi progettando, tra l’altro, le fabbriche Alessi a Omegna, la nuova piscina olimpionica a Trieste, alcune stazioni della metropolitana e il restauro della Villa Comunale a Napoli, il Byblos Art Hotel-Villa Amistà a Verona, i nuovi uffici di Trend Group a Vicenza, il recupero di tre aree industriali con edifici destinati a spazi commerciali, uffici, residence e abitazioni a Milano Bovisa; una torre a Hiroshima in Giappone; il Museo di Groningen in Olanda; un quartiere a Lugano in Svizzera; il palazzo per gli uffici Madsack ad Hannover e un edificio commerciale a Lörrach in Germania, e altri edifici in Europa e negli Stati Uniti. Attualmente, in Corea, con l’Atelier Mendini sta coordinando il progetto Milan Design City, con vari edifici fra i quali la nuova Fiera di Incheon e la sede della Triennale di Milano.</p> <p><strong>Alessandro Mendini<br /> Alchimie.<br /> Dal Controdesign alle Nuove Utopie<br /> Catanzaro, MARCA (via Alessandro Turco 63)<br /> 11 aprile- 24 luglio 2010.<br /> Orario: da martedì a domenica 9,30-13; 16-20,30; chiuso lunedì<br /> Ingresso: 3 euro; tel. 0961.746797.<br /> Catalogo Electa.</strong></p> <p>info@museomarca.com<br /> www.museomarca.com</p> <p>Inaugurazione: sabato 10 aprile 2010 ore 18 con la performance musicale Abito per Arpa.</p> <p><em>Mostra a cura di Alberto Fiz promossa dalla Provincia di Catanzaro – Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Calabria, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria. La mostra rientra nel Piano Operativo Regionale Calabria Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2007/2013.</em></p> <p>Ufficio stampa Electa-Enrica Steffenini tel. 02.21563433 elestamp@mondadori.it<br /> Ufficio Mostre-Settore Cultura Provincia di Catanzaro tel. 0961.84721</p> Triennale Design Museum http://www.electaweb.it/home/multimedia/triennale-design-museum/it Thu, 18 Mar 2010 16:40:27 +0000 Multimedia Home /home/multimedia/triennale-design-museum/it IL TESORO DI MORGANTINA - ROMA, MUSEO NAZIONALE ROMANO IN PALAZZO MASSIMO http://www.electaweb.it/mostre/scheda/il-tesoro-di-morgantina-roma-museo-nazionale-romano-in-palazzo-massimo/it Thu, 18 Mar 2010 13:51:00 +0000 Mostre Scheda /mostre/scheda/il-tesoro-di-morgantina-roma-museo-nazionale-romano-in-palazzo-massimo/it Uno straordinario complesso di argenti che compongono il “tesoro di Morgantina” dal nome della città siciliana dove furono rinvenuti da scavatori clandestini. <p><strong><span class="red">IL TESORO DI MORGANTINA<br /> Argenti del III sec. a.C. da New York alla Sicilia, passando per Roma</span></strong></p> <p><strong>MUSEO NAZIONALE ROMANO<br /> IN PALAZZO MASSIMO<br /> 20 marzo– 23 maggio 2010</strong><span></span></p> <p><strong>Conferenza stampa venerdì 19 marzo ore 11.00<br /> Inaugurazione ore 18.00</strong></p> <p><a href="http://gallery.electaweb.it/thumbnails.php?album=385"><strong>GUARDA LA GALLERY</strong></a></p> <p>La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma espone al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo uno straordinario complesso di argenti che compongono il “<strong>tesoro di Morgantina</strong>” dal nome della città siciliana dove furono rinvenuti da scavatori clandestini. Tornano in Italia dal <strong>Metropolitam Museum of Art di New York </strong>grazie ad un accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il museo statunitense.<br /> Nel 1984 il Metropolitan annunciò con grande clamore l’acquisizione dei 16 oggetti, risalenti al III secolo a.C., ritenuti tra i più raffinati argenti ellenistici noti dalla Magna Grecia, indicandone genericamente la provenienza da Taranto o dalla Sicilia orientale, e l’acquisto con una spesa di 2.700.000 dollari dal commerciante Robert Hecht negli anni 1981-1982 e 1984.<br /> Le indagini del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri insieme alle ricerche archeologiche condotte da Malcolm Bell III e agli studi specialistici di Pier Giovanni Guzzo, hanno reso possibile l’identificazione della provenienza degli oggetti da scavi clandestini nell’antica città siculo-greca di Morgantina.<br /> Al valore effettivo che gli argenti possiedono si deve aggiungere quello storico, relativo cioè alla formazione della collezione in antico, ai passaggi di proprietà, al modo di accumulare beni preziosi e farne tesoro, tanto da volerli proteggere in circostanze di pericolo. Infatti, è probabile che il proprietario li abbia nascosti sperando di poterli recuperare.</p> <p><strong>I 16 oggetti del tesoro di Morgantina </strong>sono in argento dorato, alcuni composti da più elementi. I pezzi sono di produzione e cronologia diverse, forse acquisiti progressivamente, passando di mano, tesaurizzati e infine raccolti per essere nascosti.<br /> Nove degli oggetti sembrano destinati al simposio: le due grandi coppe (mastoi) con piedi a forma di maschere teatrali dovevano servire, secondo l’uso greco, a mescolare il vino con l’acqua e con altre sostanze aromatiche; la brocchetta (olpe) e l’attingitoio (kyathos) a servirlo, infine, le quattro coppe (tre con medaglione sul fondo, una con decorazione a reticolo) e la tazza a due anse (skyphos), a berlo.</p> <p>Il complesso di argenti dal 4 giugno verrà esposto al Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo.</p> <p><strong>INFORMAZIONI TECNICHE</strong></p> <p><strong>IL TESORO DI MORGANTINA<br /> Argenti del III sec. a.C. da New York alla Sicilia, passando per Roma</strong></p> <p><em>Sede</em> Roma, Museo Nazionale Romano<br /> in Palazzo Massimo<br /> Largo di Villa Peretti 1<br /> http://archeoroma.beniculturali.it/</p> <p>Periodo 20 marzo – 23 maggio 2010</p> <p>Mostra promossa da Soprintendenza speciale<br /> per i beni archeologici di Roma<br /> in collaborazione con<br /> Electa</p> <p>Curatori della mostra Angelo Bottini, Rita Paris</p> <p>Orari dalle 9 alle 19.45.<br /> La biglietteria chiude un&#8217;ora prima.<br /> Il biglietto consente l’accesso a tutte le sedi del<br /> Museo Nazionale Romano ed è valido per 3 giorni</p> <p>Ingresso Intero € 7, ridotto € 3,50<br /> visita gratuita la domenica alle ore 10.00</p> <p>Informazioni<br /> e visite guidate Pierreci<br /> tel. +39.06.39967700<br /> www.pierreci.it</p> <p>Ufficio stampa Electa Gabriella Gatto<br /> tel. +39.06.42029206<br /> press.electamusei@mondadori.it</p> <p>Enrica Steffenini<br /> tel. +39.02.21563433<br /> elestamp@mondadori.it</p> MARZO 2010: eventi e presentazioni Electa http://www.electaweb.it/home/news/marzo-2010-eventi-e-presentazioni-electa/it Thu, 18 Mar 2010 09:18:18 +0000 News Home /home/news/marzo-2010-eventi-e-presentazioni-electa/it 15/03/2010 Bari (BA). Conferenza stampa della mostra Da sopra (giù nel fossato) a cura di Achille Bonito Oliva. Presso il Castello Svevo alle ore 12.30. L&#8217;inaugurazione sarà alle ore 18.30 &#62;&#62;mostra 16/03/2010 Milano (MI). Presentazione del volume Afra e Tobia Scarpa architetti a cura di Roberto Masiero, Michela Maguolo allo Showroom Meritalia, Via Durini 23, ore 18.30. Intervengono [...] <p><strong>15/03/2010</strong><br /> <strong>Bari (BA).</strong> Conferenza stampa della mostra <strong><em>Da sopra (giù nel fossato)</em></strong> a cura di Achille Bonito Oliva. Presso il Castello Svevo alle ore 12.30. L&#8217;inaugurazione sarà alle ore 18.30 <a href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/da-sopra-giu-nel-fossato/it/">&gt;&gt;mostra</a></p> <p><strong>16/03/2010<br /> Milano (MI)</strong>. Presentazione del volume<em><strong> Afra e Tobia Scarpa architetti</strong></em> a cura di Roberto Masiero, Michela Maguolo allo Showroom Meritalia, Via Durini 23, ore 18.30. Intervengono Mario Botta, Francesco Dal Co, Enrico Morteo, Davide Rampello. Evento organizzato da Meritalia. <a href="http://www.electaweb.it/catalogo/scheda/978883706930/it">&gt;&gt;libro</a></p> <p><strong>17/03/2010<br /> Roma (RM)</strong>. Conferenza stampa della mostra <em><strong>F</strong><strong>austo Pirandello alle Quadriennali del 1935 e del 1939</strong></em> alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna di Roma alle ore 12. L&#8217;inaugurazioen sarà alle ore 18. <a href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/fausto-pirandello-alle-quadriennali-del-1935-e-del-1939-roma-galleria-nazionale-arte-moderna/it">&gt;&gt;mostra</a></p> <p><strong>18/03/2010<br /> Parigi. </strong>Presentazione del catalogo generale <em><strong>Alighiero Boetti. Tomo I</strong></em>, a cura dell&#8217;Archivio Alighiero Boetti, direzione scientifica di Jean-Christophe Ammann, alla Galleria Tornabuoni Art, alle ore 16.45. Segue inaugurazione della mostra <strong><em>Alighiero e Boetti (1940-1994). Uno sguardo planetario e il suo riconoscimento internazionale</em></strong> (dal 18 marzo al 5 giugno). <a href="http://www.electaweb.it/catalogo/scheda/978883707127/it">&gt;&gt;libro</a></p> <p><strong>19/03/2010<br /> Milano (MI).</strong> Conferenza stampa di presentazione della terza edizione del <strong>Festival dell&#8217;arte contemporanea di Faenza</strong> dedicato quest&#8217;anno al tema <em><strong>Opere/Works</strong></em>. Alla Fondazione Pomodoro alle ore 12. Sarà per l&#8217;occasione annunciata l&#8217;uscita del secondo Quaderno edito da Electa, dedicato alla scorsa edizione del festival.</p> <p><strong>Roma (RM)</strong>. Conferenza stampa della mostra <em><strong>I</strong><strong>l tesoro di Morgantina. Argenti del III sec. A.C. da New York alla Sicilia passando per Roma al Museo Nazionale Romano</strong></em> in Palazzo Massimo alle ore 11. L&#8217;inaugurazione sarà alle ore 18.</p> <p><strong>Gallarate (MI).</strong> Conferenza stampa della mostra <em><strong>Il mistico profano. Omaggio a Modigliani </strong></em>e della nuova sede della Fondazione Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella (MAGA) alle ore 12. L&#8217;inaugurazione sarà sabato 20 alle ore 17.30.</p> <p><strong>20/03/2010</strong><br /> <strong>Prato.</strong> Opening della mostra <em><strong>Paolo Canevari. Nobody Knows</strong></em> a cura di Germano Celant al Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci alle ore 18. Seguirà una performance dell&#8217;artista dalle 18.30 alle 19.30. <a href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/paolo-canevari-nobody-knows-prato-centro-per-l-arte-contemporanea-luigi-pecci/it">&gt;&gt;mostra</a></p> <p><strong>22/03/2010<br /> Napoli (NA)</strong>. Presentazione del volume <em><strong>Gio Ponti. La committenza Fernandes</strong></em> di Fabrizio Mautone all&#8217;Hotel Royal Continental di Napoli alle ore 18. Ne parlano con l&#8217;autore Benedetto Gravagnuolo, Teresa Naldi, Marco Romanelli.</p> <p><strong>23/03/2010</strong><br /> <strong>Milano (MI).</strong> Presentazione del volume fotografico <em><strong>Haiti through the eye of Stefano Guindani</strong></em> al Mondadori Multicenter - Spazio eventi, Piazza Duomo 1, ore 19. Intervengono con il fotografo: <strong>Cristina Lucchini</strong>, condirettore Vanity Fair; Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi Valentino; <strong>Martina Colombari</strong> per Fondazione Rava; Alberto Salza, antropologo e scrittore; <strong>Mariavittoria Rava</strong>; presidente Fondazione Rava; Francesca Adamo, critico. <a href="http://www.electaweb.it/libri/scheda/haiti-through-the-eye-of-stefano-guindani/it"><strong>&gt;&gt;libro</strong></a></p> <p><strong>Genova (GE)</strong>. All&#8217;interno dell&#8217;iniziativa <em><strong>Un pomeriggio con Caravaggio</strong></em> (evento a cura di Palazzo Rosso) Piero Boccardo, direttore dei Musei di Strada Nuova di Genova, presenta il libro <em><strong>Caravaggio. Un ritratto somigliante </strong></em>di Francesca Cappelletti a Palazzo Rosso, Auditorium dei Musei di Strada Nuova alle ore 16. Sarà presente l&#8217;autrice che, con Gianni Papi, curatore della mostra Caravaggio e i Caravaggeschi, tratta il tema Caravaggio a Genova.</p> <p><strong>25/03/2010<br /> Milano (MI). </strong>Presentazione del volume <em><strong>Un poema cistercense. Affreschi giotteschi a Chiaravalle Milanese</strong></em> a cura di Sandrina Bandera, con un saggio di Mina Gregori presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera alle ore 18. Intervengono Giovanni Bazoli, Carlo Bertelli, Francesca Flores d&#8217;Arcais; modera Carlo Pirovano. <a href="http://www.electaweb.it/libri/scheda/un-poema-cistercense-affreschi-giotteschi-a-chiaravalle-milanese/it">&gt;&gt;libro </a></p> <p><strong>26/03/2010<br /> Milano (MI).</strong> Conferenza stampa della <em><strong>Terza interpretazione del Triennale Design Museum Quali cose siamo</strong></em> a cura di Alessandro Mendini alle ore 11.30. L&#8217;inaugurazione sarà alle ore 19.</p> pirandello http://www.electaweb.it/homeflash//pirandello/it Wed, 17 Mar 2010 16:38:44 +0000 HomeFlash /homeflash//pirandello/it 19 marzo Gallarate: inaugura il MaGA con Modigliani http://www.electaweb.it/home/news/19-marzo-gallarate-inaugura-il-maga-con-modigliani/it Wed, 17 Mar 2010 15:32:33 +0000 News Home /home/news/19-marzo-gallarate-inaugura-il-maga-con-modigliani/it MAGA: LA NUOVA SEDE DELLA GAM DI GALLARATE. Il 19 marzo 2010, con la mostra &#8220;Il mistico profano. Omaggio a Modigliani&#8221; la Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, inaugura la sua nuova sede museale. Capofila dello SMAC (Sistema Museale Arte Contemporanea ) di Varese, principale esponente del progetto “Musei della Lombardia [...] <p><span class="red"><strong><img src="http://gallery.electaweb.it/albums/userpics/10002/MAGA_spalla.jpg" vspace="5" width="180" align="left" height="47" hspace="5" /></strong></span></p> <p><span class="red"><strong>MAGA: LA NUOVA SEDE DELLA GAM DI GALLARATE.<br /> Il 19 marzo 2010, con la mostra &#8220;Il mistico profano. Omaggio a Modigliani&#8221; la Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, inaugura la sua nuova sede museale.</strong></span></p> <p>Capofila dello SMAC (Sistema Museale Arte Contemporanea ) di Varese, principale esponente del progetto “Musei della Lombardia in rete per l’Arte Contemporanea” promosso dalla regione, la GAM di Gallarate è stata uno dei capisaldi dei poli espositivi lombardi e nazionali. Considerata a livello territoriale punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, è ormai rinomata anche per le attività didattiche e di catalogazione delle opere acquisite.<br /> Ecco che il 19 marzo inaugura il <strong>MAGA</strong>, un nuovo spazio espositivo di circa <strong>5000 mq totali</strong>, costituito da due corpi edilizi attigui e tra loro comunicanti: un primo spazio di 1000 mq è infatti dedicato alle mostre temporanee e si sviluppa tra il piano terra ed il primo piano, mentre un secondo livello di si estende per 2000 mq ed ospita la collezione permanente.</p> <p>Questo complesso architettonico si è reso indispensabile per una miglior valorizzazione della mission museale, da sempre tesa all’arricchimento del proprio patrimonio (si contano infatti circa<strong> 5000 acquisizioni di varia tipologia</strong>) ed alla ricerca di nuovi stimoli artistici mediante esposizioni temporanee (160 dal 1970 al 2008).</p> <p>Tra le collezioni si possono ad esempio annoverare artisti come <strong>Afro, Bonalumi, Carrà, Depero, Fontana, Guttuso, Munari, Pomodoro, Sironi, Studio Azzurro, Vedova</strong> e molti altri; mentre la stagione espositiva 2008/2009 ha accolto, ad esempio, opere di Silvio Zanella, concesse in comodato presso la collezione Gam.<br /> Un importante spazio della nuova sede sarà riservato inoltre ai laboratori didattici, che da sempre sono luogo fondamentale per lo sviluppo di attività scolastiche e giovanili nell’ambito artistico.</p> <p>Il Nuovo Museo d’arte di Gallarate, diretto da Emma Zanella, aprirà le porte al pubblico, a quarant’anni dalla sua costituzione, in un complesso architettonico di grande prestigio firmato da Maria Luisa Provasoli e da Permichele Miano e Carlo Moretti, secondo un progetto museologico dello Studio Pandakovic e Associati.</p> <p><img src="http://gallery.electaweb.it/albums/userpics/10002/modigliani_news.jpg" vspace="5" width="226" align="right" height="338" hspace="5" />La prima mostra del MAGA sarà dedicata alle opere di <strong>Amedeo Modigliani</strong>, esposte a partire dal 19 marzo 2010: questo avvenimento inaugurale è un omaggio a Modì curato da un comitato scientifico presieduto da <strong>Claudio Strinati</strong>, a cui partecipano tra gli altri <strong>Beatrice Buscaroli</strong> che cura il catalogo, il professor Luis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana,  <strong>Sandrina Bandera</strong>, direttrice di Brera, <strong>Maria Cristina Bandera</strong>, direttrice della Fondazione Longhi, <strong>Claudio Salsi</strong>, direttore dei Musei Civici di Milano, <strong>Rudy Chiappini</strong> e <strong>Renato Miracco</strong>. Il coordinamento generale della mostra è affidato a <strong>Cinzia Chiari</strong>, responsabile del censimento delle opere e della valorizzazione del patrimonio della Collezione d’Arte di Eni Spa.</p> <p><a href="http://gallery.electaweb.it/albums/userpics/10002/C_S_MAGA.pdf"><strong>LEGGI IL COMUNICATO</strong></a></p> <p><strong><a href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/il-mistico-profano-omaggio-a-modigliani-gallarate-maga/it/">VAI ALLA MOSTRA </a></strong></p> <p align="right"><em>17/03/2009</em></p> <p align="right"><em>(Carla Ferraris)</em></p> <p align="right">&nbsp;</p> modigliani http://www.electaweb.it/homeflash//modigliani/it Wed, 17 Mar 2010 15:11:52 +0000 HomeFlash amedeo modigliani maga gallarate il mistico profano omaggio a modigliani /homeflash//modigliani/it IL MISTICO PROFANO. OMAGGIO A MODIGLIANI - Gallarate, MaGA http://www.electaweb.it/mostre/scheda/il-mistico-profano-omaggio-a-modigliani-gallarate-maga/it Wed, 17 Mar 2010 15:08:17 +0000 Mostre Scheda /mostre/scheda/il-mistico-profano-omaggio-a-modigliani-gallarate-maga/it La mostra è un omaggio alla figura e all’opera di Amedeo Modigliani e traccia un percorso ideale alla scoperta dell’evoluzione del suo pensiero. <p><strong><span class="red">MAGA Museo Arte Gallarate </span></strong></p> <p><span class="red"><strong>IL MISTICO PROFANO<br /> OMAGGIO A MODIGLIANI<br /> 19 marzo – 19 giugno 2010<br /> Mostra inaugurale della nuova sede museale<br /> Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea<br /> Silvio Zanella </strong><span/></p> <p><a href="http://gallery.electaweb.it/thumbnails.php?album=384"><strong>GUARDA LA GALLAERY</strong></a></p> <p>La mostra è un omaggio alla figura e all’opera di <strong>Amedeo Modigliani</strong> e traccia un percorso ideale alla scoperta dell’evoluzione del suo pensiero. Verranno presentati al pubblico dipinti e disegni provenienti da musei e collezioni importanti quali la <strong>Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, la GNAM di Roma, la Pinacoteca di Brera e i Musei Civici di Milano</strong>.<br /> Accanto alle opere la mostra presenterà un ricco apparato documentario composto da fotografie, epistolari, scritti autografi e materiali di studio che permetteranno l’approfondimento della personalità artistica di Modigliani e dei diversi contesti in cui negli anni tale personalità si è inscritta e sviluppata, da quello familiare livornese a quello artistico parigino. I documenti verranno esposti in originale e provengono dal Modigliani Institut Archives Légales di Roma.<br /> Particolare rilievo avrà l’<strong>allestimento della mostra curato da Maurizio Sabatini</strong>, scenografo di fama internazionale autore dei set del film <a href="http://www.electaweb.it/libri/scheda/baaria"><em><strong>Baaria</strong></em></a> di Tornatore, chiamato a reinterpretare l’impatto delle opere di Modigliani sugli spazi espositivi del museo attraverso un’ambientazione elegante e di grande suggestione.<br /> <strong>Il teatro della mostra</strong><br /> A tutti è noto il percorso della vita e dell&#8217;opera di Amedeo Modigliani, in modo particolare dal 1906, data del suo arrivo a Parigi, quando il giovane italiano incontra i fermenti della nascita della contemporaneità.<br /> Il 1906 è l&#8217;anno della morte di Paul Cézanne. La pittura impressionista ha da tempo conquistato i cuori di un grande collezionismo internazionale: Rodin con la sua scultura romantica stabilisce la regola e il gusto di una borghesia dominante e colloca il suo Pensatore di fronte al Panthéon.<br /> Nello stesso anno Picasso lavora al dipinto Les Demoiselles d&#8217;Avignon, che renderà compiuto l&#8217;anno successivo. Un vento tutto europeo circonda e pervade le atmosfere creative di Parigi che stanno generando o di lì a poco genereranno il cubismo, il futurismo, il surrealismo e le esperienze dada.<br /> In quel clima Modigliani frequenta gli artisti e gli intellettuali, le ballerine e le grandi signore, gli habitués dei bistrots, del Lapin Agile e della Closerie des Lilas, gli alberghi a basso costo e il Teatro dell&#8217;Opera.<br /> Nello stesso clima, in quegli anni a Parigi si consolida un sempre maggiore interesse per quelle opere di “Art Nègre” che, già nel 1897 mostrate alla Esposizione Universale di Bruxelles, stanno diffondendosi attraverso circuiti ristretti e marginali, in particolar modo tra quegli artisti che ritenevano necessario riferirsi ad elementi di ritrovata purezza spirituale e simbolica.<br /> I suoi amici sono <strong>Picasso e Max Jacob, Matisse e Brancusi, Kisling, Soutine, Foujita</strong> e Soupault e con loro divide il cibo e i pensieri, le donne e l&#8217;assenzio, nella porzione di eccessi che il suo fisico minato da una grave tubercolosi poteva permettersi, ma non aderisce a nessuno dei movimenti in voga perché non rinuncia alla continuità ideale della sua formazione, dei suoi amori giovanili per l&#8217;arte italiana del Trecento, da scultore, come avrebbe voluto essere, per Tino da Camaino, che aveva visto al Museo Nazionale del Bargello a Firenze e a Napoli, a San Lorenzo, nella tomba di Caterina d&#8217;Austria, o da pittore, per continuità con la sua educazione postmacchiaiola, maturata nello studio di Fattori.<br /> Se Modigliani quindi sviluppa a Parigi una personale evoluzione, senza referenti dichiarati, autonoma, per una pittura dell’animo, nei nudi e nei ritratti maschili e femminili che compongono la quasi totalità del suo lavoro, sarà dalla sua formazione giovanile che trarrà gli elementi che fino alla sua prematura scomparsa lo faranno divenire un riferimento inevitabile per le generazioni artistiche successive.<br /> Il percorso espositivo e la selezione delle opere di Modigliani che lo costituiscono renderanno conto delle linee critiche del pensiero dell’artista e della sua straordinaria personalità creativa.</p> <p><strong>Il mistico profano. Omaggio a Modigliani</strong><br /> 19 marzo – 19 giugno 2010<br /> Catalogo: Electa Mondadori<br /> Coordinamento della mostra: Cinzia Chiari</p> <p><strong>MAGA, Museo Arte Gallarate<br /> Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella<br /> Via De Magri 1 21013 Gallarate<br /> Tel/fax 0331.791266</strong></p> <p><strong>Soci fondatori</strong><br /> Comune di Gallarate<br /> Ministero per i Beni e le Attività Culturali<br /> Partner istituzionali<br /> Regione Lombardia<br /> Provincia di Varese<br /> <strong>Sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica</strong><br /> <strong>Con il patrocinio di</strong><br /> Presidenza del Consiglio dei Ministri<br /> Senato della Repubblica<br /> Camera dei Deputati</p> <p><strong>Soci sostenitori</strong><br /> Yamamay, SEA, BPM, Special Partners, Air italy, Electa, Trenitalia – LeNord</p> <p><strong>Sponsor tecnico</strong><br /> Ferrari Promotions<br /> <strong>Sponsor istituzionali</strong><br /> Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus<br /> Fondazione Cariplo<br /> <strong>Media Partner</strong><br /> Corriere della Sera</p> <p>Orari martedì-domenica 9.30-19.30<br /> Lunedì chiuso<br /> Prezzo del biglietto Euro 8 intero, Euro 5 ridotto<br /> Infoline 24h/24 02542757</p> <p>Info: www.museomaga.it<br /> Ufficio Stampa: Carlo Zasio, Tel. 0667232580, carlo.zasio@beniculturali.it<br /> Ufficio Stampa:<br /> Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net www.studioesseci.net</p>